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Recepimento della Direttiva (UE) 2024/1619 (CRD VI) – modifiche al Testo Unico Bancario apportate dal d.lgs 31 dicembre 2025, n. 208
La revisione dell’Art. 26 del TUB introdotta dal d.lgs. 31 dicembre 2025, n. 208 (recepimento CRD VI) rafforza i requisiti e i criteri di idoneità degli esponenti aziendali e dei responsabili delle principali funzioni delle banche, con l’obiettivo di consolidare i presidi di governance.
La nuova norma – che si applicherà alle nomine successive all’entrata in vigore delle disposizioni attuative – introduce l’indipendenza di giudizio tra i criteri di idoneità, una maggiore attenzione alla disponibilità di tempo nei limiti al cumulo degli incarichi e tempistiche differenti che gli organi di amministrazione e controllo devono rispettare per valutare l’idoneità dei singoli componenti e l’adeguatezza complessiva degliorgani stessi.
La Luzzatti ha avviato gli approfondimenti con le banche negli incontri periodici di compliance ex ante e seguirà con attenzione la disciplina attuativa, con l’obiettivo di allineare i modelli di policy e regolamenti e le best practice a livello consortile.